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I microfilm dei fondi dell’Archivio Contemporaneo sono scannerizzati e la riproduzione digitale collegata alla scheda catalografica informatizzata del documento. Questo sistema permette, oltre che la creazione di un microfilm di sicurezza, la realizzazione di una banca d’immagini digitali ad alta definizione, come sostitutivi per la consultazione e la riproduzione delle opere. Particolari fondi librari ed altri documenti storici dell’Istituto seguono le medesime procedure.
Le raccolte fotografiche, così come altri documenti con inchiostri colorati significativi o carte di grandi dimensioni, sono direttamente riprodotti in formato digitale.
E’ stato avviato anche un programma per il trasferimento in digitale delle raccolte dei nastri magnetici esistenti nei fondi dell’Archivio Contemporaneo, così come il recupero dei nastri magnetici e delle audiocassette di registrazione delle conferenze e dei convegni organizzati dal Gabinetto G.P. Vieusseux. |